mercoledì 17 novembre 2010

L'IISS C.D'Errico DI PALAZZO SAN GERVASIO MANIFESTA CONTRO I TAGLI ALLA SCUOLA, MA “FESTEGGIA” PER LA GIOIA DI ESSERE STUDENTI.

17 NOVEMBRE 2010. L'IISS C.D'Errico DI PALAZZO SAN GERVASIO MANIFESTA CONTRO I TAGLI ALLA SCUOLA, MA “FESTEGGIA” PER LA GIOIA DI ESSERE STUDENTI.
PALAZZO SAN GERVASIO – Lo scorso 17 novembre a Palazzo San Gervasio, gli studenti dell'I.I.S.S. "Camillo d'Errico" sono scesi in piazza per celebrare la loro festa (Giornata Internazionale dello Studente) e per protestare contro i tagli (8 miliardi di euro)e le modifiche che il Ministro della Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini, e il Ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, stanno apportando alla Scuola italiana . I partecipanti erano circa centosessanta, assieme ai rappresentanti d'Istituto, organizzatori dell'evento. “Una mattinata svoltasi-riferisce Pasquale Videtta, uno studente- seguendo i temi e i valori dello studente e di una scuola "sana" che tanto necessitiamo”. Si sono commemorati gli studenti dell'università di Praga e di Atene, morti rispettivamente nel 1939 e 1973 nelle rivolte contro il regime nazista e contro la dittatura dei colonnelli (regime anti-comunista), ai quali questa manifestazione è annualmente dedicata; gli alunni hanno rivolto un pensiero e un applauso anche agli studenti che nel 1956 hanno perso la vita a Budapest protestando contro il regime comunista, meno ricordati e citati. Successivamente sono stati letti dai ragazzi i tagli del Governo, volti a sminuire la qualità dell'istruzione e della formazione dello studente come vero e futuro cittadino, in contrapposizione agli sprechi del Governo stesso (46 miliardi per le spese militari fra cui: 15 miliardi di euro per 131 cacciabombardieri e 1 miliardo e 540 milioni di € per 249 veicoli da combattimento; 3 miliardi e mezzo per il Ponte di Messina; 250 milioni di € per le scuole private; 20 milioni di € per l'addestramento militare dei giovani). In seguito gli studenti hanno dedicato il resto della mattinata a giocare, nel clima della serenità e della gioia della loro festa. Un esempio di compattezza pieno di motivazioni, non solo nel vivere una gioia, ma anche nell'esprimere la preoccupazione per quello che sta diventando e diventerà la scuola. I giovani ci sono e hanno bisogno di una scuola che sappia valorizzarli al massimo e li proietti in un mondo pieno di eventi imprevedibili, ma anche pieno di tante soddisfazioni.
Lorenzo Zolfo
La foto ritrae gli studenti dell’Itcg D’Errico di Palazzo San Gervasio.

 
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